Beh, dopotutto, presto sarò di nuovo sui libri ;_; che pizza.
Sia quel che sia, adesso è il turno di una storiella vecchissima, scritta sì e no sette anni fa (e si vede...), ispirata all'anime The Slayers, uno dei miei preferiti in assoluto - continuo ancora a sganasciarmi dalle risate per gli episodi comici, mentre il drama continua ad appassionarmi come la prima volta.
Gli appassionati (o i detrattori) de I promessi sposi avranno già capito dove si va a parare. Buona lettura.
PS: Jesus, anche questo post è troppo lungo e mi tocca tagliare la fic in due. Che palle -__-
Serie: The Slayers
Genere: comico/demenziale
Personaggi: tutti
Rating: PG13
Note: dedicata al mio autore italiano preferito. Don Lisander, vi prego, non vogliatemene!
Melitot Proud Eye
and
Lord of Nightmares Production
presentano
I Promessi Slayers
Rielaborazione di un manoscritto della Clear Bible (probabilmente falsificato da Zeross, ma questo è secondario)
C'era una volta, nella lontana Penisola dei Demoni, un paesello sul più bel braccio di mare mai visto. In questo ridente paesello vivevano non solo molti pescatori, ma anche sciamani e maghi, che si servivano della magia per trovar soluzione ai problemi quotidiani. La più bella ragazza del paese, Philia, viveva in una modesta casetta al limitare del paese, accanto a un rigoglioso albero di fico.
Sua unica parente, la buona mamma Naga.
Naga: ohohohoh!
Proprio il giorno in cui inizia la nostra storia Philia doveva sposarsi con Gourry, un abile spadaccino capace di filar seta e forgiare spade di luce.
Gourry: hey, Lina! Che cosa vuol dire filare?
Lina [sotto truccatore]: erm… *arross*
Naga: che hai capito, Lina Inverse?
Ma il perfido don... don Zelgadiss tramava nell'ombra.
Zel: no, no e NO! Perché a me la parte del cattivo sfigato? C'è Zeross per questo!
Zeross: veramente allora sarebbe meglio Halcifon. Ma guarda il lato positivo… come dice il proverbio, meglio un giorno da leoni che cento da c―
[con un calcio Zel lo fionda giù dalla scalinata]
Rezo: Zelgadiss…
Zel: urk.
Replay: ma il perfido don Zelgadiss tramava nell'ombra.
Zel: no, no e NO! La voglio sposare io Philia!
Amelia: bwaahaaa!
Così mandò i suoi scagnozzi più fidati a incutere paura al povero curato che doveva celebrare il matrimonio, facendogli intendere che il non celebrarla fosse tutto nel suo interesse. Poi, a lavoro compiuto, tornarono al castello del padrone (il manoscritto non specifica come).
Garv [parzialmente bruciato]: se va bene, posso riempire io le lacune.
Il povero don Hellmaster tornò a casa tutto trafelato, proprio come se avesse visto un fantasma… in realtà sentiva che presto ci sarebbe stato un combattimento, ed era eccitato alla prospettiva… ma questo è un altro discorso. La sua serva fidata, Lina detta Perpetua Chiacchierona, se ne accorse immediatamente.
Fibrizo: finalmente, Lina Inverse, sei passata dalla parte giusta!
Lina: vorresti, eh?
Ma la buona Lina non era il tipo da farsi infinocchiare. Gira che ti rigira, lo rosolò così bene nelle sue domande da costringerlo a sputare il rospo.
Fibrizo [a pieni polmoni e con occhi a spillo]: eeeeek!
Tra le altre cose lo inondò di consigli, senza scordare infine una bella lavata di capo.
Lina: don Abbondio! No, don Hellmaster! Quante volte ti ho detto che non devi pestare i piedi a don Rodr...alla chim...a don Zelgadiss?!
Fiby [tutto permanentato]: che casino! E che battute spesse!
Uno dei più famosi consigli di Lina fu quello di raccontare l’accaduto a un superiore, per ricevere aiuto e fregare don Zelgadiss.
Fiby: quante volte devo dirti che Shabranigdu è passato a miglior vita? E ora non ho tempo da perdere con quell'antipatico di Lei Magnus.
Così il matrimonio venne sospeso, il wedding planner fallì, Lina assalì il servizio cattering e Gourry diede di balordo, finendo per fare una visitina al curato. A suon di sculaccioni.
Fiby [rosso, adocchiando con desiderio la sedia]: maledetto!
Poi corse a casa della fidanzata, che si stava giusto preparando perché quello era il giorno del matrimonio.
Philia [in abito da sposa]: Gourry! Che diavolo ci fai qui? Non ti hanno insegnato che porta sfi― eh, sfortuna vedersi prima del rito?!
Gourry: er… Philia… Fibrizo ha detto qualcosa su Zel… solo che non mi ricordo più.
Philia [portandosi teatralmente la mano alla tempia]: eek! Fino a questo punto! [sviene]
Naga: ohohohoh! Fuori, fuori tutte, il matrimonio non si fa, perché il moccioso è ammalato… di pelandronite acuta! OHOHOHOH! Burst rondo! [le amiche di Philia saltano in aria] [a Gourry] Allora, che c'è?
Naga la vedova ascoltò con attenzione il resoconto dei fatti e, tutti insieme, cercarono la soluzione.
Philia: che ne dite del dottor Rezo Azzeccaincantesimi?
Naga: io lascerei perdere; corre voce che non sia più lui…
Philia: che vuoi dire? Ha la sua faccia, i suoi vestiti, il suo bastone―
Naga: ride da solo, prepara strani intrugli―
Philia: perché, lui che faceva?
Naga: *gocciolone* guarda che non mi hai mica capito… ohohoh!
Gourry: …Lina?
Poi, tra una proposta e l'altra, giunse a casa di Philia e Naga il loro comune confessore, fra Amelia ― annunciata paladina dei tribolati e della giustizia. La coraggiosa, non appena si accorse dei musi lunghi, s’offrì d’aiutare.
Amelia: ditemi tutto, nel nome della Luna! No, volevo dire della Terra!
Naga: eh?
Amelia: io vi―
Philia: aspetta un attimo… ma non era un uomo nella storia?
Amelia: io devo―
Garv: e dove lo trovi uno che sta meglio di lei in quel ruolo? Direi che il casting è perfetto.
Lina: ha ha. Ma guarda. Che mi dici allora di Fibrizo? E di me?
Zel: e di me?
Amelia: ragazzi, volete piantarla di interrompermi?!
In conclusione, l'impavida paladina della giustizia raccolse il coraggio e andò da don Zel, cercando di fargli cambiare propositi, visto che palesemente Philia non lo voleva.
Amelia: perché piuttosto non ci beviamo qualcosa, una di queste sere?
Zel: ci mancherebbe altro!
Ma anche questo tentativo si risolse fallimentare; i tre non sapevano più letteralmente dove sbattere la testa (Philia, in un attacco d'ira repressa, aveva abbattuto la casa servendosi della mazza e del soffio laser).
Naga: ah, figlia mia. Oh... ohoh... ohohohoho!
Lina: proprio non può farne a meno.
Poi, tan! Idea. Perché non tentare un matrimonio di sorpresa? Bastava accalappiare due sempliciotti come testimoni e dire una formula rituale davanti al curato, in modo ovviamente che questi sentisse tutto. Allora, tadaan! Erano marito e moglie.
Sempre che si riuscisse a trattenere quell'anguilla del curato.
Delgia & Zorf: chi sarebbero i sempliciotti?
Amelia: ma va contro la giustizia!
Naga: hey tu! Il tempio chiude fra cinque minuti, che ci fai ancora qui?
Amelia [stava origliando]: ...accidenti!
Naga: Ohohoh! Lina Inverse! Sei piatta come una tavola!
Lina: NAGA?! Che ci fai qui? Fireball!
Gourry: *gocciolone* è meglio che andiamo…
Quando l'Hellmaster vide i due poverini che cercavano, senza tante malizie aggiunse tra sé, di fregarlo, passò dal pallore più mortale ad un feroce paonazzo demoniaco.
Doveva impedirlo assolutamente.
Fiby [facendo esplodere qualcosa con uno schiocco di dita]: ah. Come mi trovo bene in questa parte.
Philia: il mio vestito nuovoo!
Gourry [coperto di calcinacci]: ma chi diavolo ha mandato all'aria le fondamenta?
Philia [cercando rabbiosamente di spegnere l'incendio sul suo abito]: credo quel pazzo del curato! Aspetta che lo veda Lina! La casa è sua in realtà, no?
Fiby: ahahah! Tanto ora è impegnata con la vostra amica!
Philia: non parlar così di mia madre!
Don Hellmaster si sentiva al sicuro. Invece Lina aveva visto. Eccome se aveva visto. Quando il curato vide avvicinarsi un ciclone ― mentre Naga, in background, volava via portata da un ray wing ― corse a nascondersi sotto il tavolo. L'unica cosa rimasta in piedi.
Lina [emanando un'allucinante aura dorata]: Fibrizoo…
Fiby: gosp!
Philia: alla fine basta poco per neutralizzarlo.
Gourry [additando Lina]: tu quello lo chiami poco?
I poveri sposi, rimasti promessi, fuggirono a gambe levate, bianchi come fantasmi e con i polmoni pieni di cemento. Qualche contadino, vedendoli nei propri campi, si spaventò parecchio.
Aqua: aah, figliolo! Corri, porta l’archibugio, ci sono dei ladri!
Milgatia [comparendo con una padella sfrigolante in mano e un cucchiaio di legno]: non puoi proprio usare il soffio laser, nonna? Sto preparando la cena.
Intanto Philia e Gourry avevano raccontato a Naga del fallimento, cui del resto lei aveva assistito durante il suo violetto opzionale.
Si dirigevano al convento di Saillune, stanchi e provati.
Naga: che razza d'incapaci.
Philia: parla per te. Come mai Lina ti ha spedito in orbita?
Gourry: via, ragazze… fra Amelia ci aiuterà.
Philia: e credi che la prospettiva non mi spaventi?