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Eccoci giunti al finale; spero che la storia vi sia piaciuta! Se avete tempo, sentitevi liberi di lasciare un commentino ^^
Baci
 
 
§

 
 
Un mese dopo, Francia, Costa Azzurra.

Una magnifica, bianchissima spiaggia per vip, su un mare blu quanto il cielo.

‹‹Ahh.››

‹‹Questa sì che è vita.››

‹‹Da celibi.››

‹‹Hey, guardate.››

‹‹Che c’è, Laurie?››

La ragazza indicò a monte della spiaggia, dove sorgeva un parcheggio alberato. Un pullman stava posteggiando.

‹‹Sono i Bladebreakers!›› esclamò Gianni al binocolo.

Olivier inarcò le sopracciglia.

‹‹Sbaglio o avevo sentito “guai a chi le prossime vacanze nomina la Francia?”›› disse, quando furono saliti ad accoglierli.

Un Takao in costume e salvagente rise, fregandosi il naso.

‹‹Appunto, le prossime! Queste non sono ancora finite!››

‹‹Sei incorreggibile›› commentò il Professor Kappa.

‹‹Ma dov’è Andrew? Ci avevano detto che era con voi›› saltò su Sabine.

‹‹E’. O meglio, era.››

Tutti rimasero interdetti.

‹‹Lo avete affogato?›› chiese una voce.

‹‹…Ralf!››

Gianni incrociò le braccia.

‹‹Questa sì che è una sorpresa. Herr Iurgens che va al mare!››

‹‹La fine del mondo dev’esser vicina.››

‹‹E allora? Lo avete affogato?››

‹‹Magari›› fece l’italiano, ottenendo una risata collettiva. ‹‹E’ venuto con noi, ma all’improvviso è saltato fuori che portava anche Laurie. Sapevo che avrebbe giocato solo con lei!››

Dal gruppo si levarono altre risa. Scendendo e stendendo gli asciugamani, adocchiarono una scena quasi commovente. L’acido McGregor a bagno con la ragazza, comodamente sostenuto da lei, che galleggiava su un materassino.

‹‹E se liberassimo degli squali?››

‹‹Dai, Gianni!››

‹‹Io dicevo sul serio…››

Di punto in bianco, però, Ralf gli sbarrò la strada.

‹‹Stai dimenticando qualcosa.››

‹‹Uh? E che cosa?››

Gli sguardi dei presenti, sparsi a prender la tintarella e a caccia di pettegolezzi, puntarono su di lui.

‹‹Ti avevo detto che, al nostro prossimo incontro, ti avrei dato il regalo di fidanzamento. Visto che non se ne è fatto nulla›› l’italiano sogghignò, pensando quello che pensavano tutti: il tedesco era stato il primo a sapere che la faccenda sarebbe andata a monte; ‹‹ma il regalo me l’ero già procurato: eccolo. Te lo faccio lo stesso.››

Dapprima, il ragazzo vide un’ombra avanzare dietro Ralf. I Bladebreakers, Mao e Sabine bisbigliarono qualcosa, sorpresi. Andrew, da lontano, sorrise. Poi Ralf si tolse di mezzo.

Il volto di Gianni s’illuminò.

‹‹…Charlotte!››

La ragazza sorrise, imbarazzatissima, lisciando l’abito giallo.

‹‹Scusate… mi sento un po’ a disagio…››

‹‹Non devi assolutamente!›› esclamarono tutti i single presenti… e anche i non single.

‹‹Ahio!›› gemette Rei, massaggiandosi il sedere. ‹‹Brutta… ow!››

‹‹Dicevi?!›› minacciò Mao.

Lui, tipico maschio, squadrò bene il suo bikini e sorrise a trentadue denti.

‹‹Zuccherino.››

‹‹Hmpf.››

E giù altre risate. Gianni però era troppo assorbito da Charlotte, la sua Charlotte di Les Pêcheurs sur l’Eure. La tirò in disparte, tempestandola di domande.

‹‹Come sei arrivata?››

‹‹Andrew ha-››

‹‹E quando sei arrivata?››

‹‹Giusto un’ora f-››

‹‹Ma hai fatto almeno un viaggio comodo?››

‹‹Sì, però-››

‹‹E a Les Pêcheurs com’era il tempo?››

‹‹Gianni, io-››

‹‹Uffa, perché non mi rispondi?››

‹‹Gianni›› gemette Charlotte, sfiatata. Cominciava a capire che tipo era. Ma sì, in fondo le piaceva per questo.

Ma c’era ancora una cosa che doveva fare. Lo fissò.

Senza che lui se ne accorgesse, il gruppo della tintarella mise mano ai binocoli. Sembravano tutti dei gufi. Blink blink.

‹‹Gianni, ti devo dire una cosa.››

‹‹Sì?›› cinguettò lui, battendo gli occhioni blu.

‹‹E’ una cosa un po’ imbarazzante…››

‹‹Non vergognartene.››

‹‹Ecco, io, quando sono stata contattata da Andrew…››

‹‹Avanti, di’ pure.››

La ragazza intrecciò le dita ai capelli. ‹‹Beh, mi… è sembrato naturale chiedere della vostra vicenda e…››

‹‹Sì?››

La presa sui capelli divenne spasmodica.

‹‹…così sono venuta a sapere tutto e ho pensato che non avresti… cioè, volevo dirti che… oh, insomma.››

Lui avvicinò il viso. Lei tirò i capelli più forte.

‹‹Che, in realtà… io sono…››

‹‹Siì?››

I capelli vennero via.

‹‹…un ragazzo!››

Fiuuuu.

Un vento gelido passò tra loro. Sulla faccia di Gianni comparve una crepa scricchiolante. Era più di quanto potesse sopportare.

Ingoiò le tonsille e passò tutti i colori dell’arcobaleno, mentre Andrew filmava, con la lingua di fuori. Poi cadde all’indietro, rigido come un baccalà.

Charlotte spalancò gli occhi e accorse al suo fianco, sciogliendo la coda che le aveva tenuto a posto i capelli sotto la parrucca.

‹‹Dio, ragazzi, sta schiumando!›› esclamò, pentita. ‹‹Oh Gianni, perdonami! Stavo scherzando! Stavo scherzando!››

 

 

a THE END b

 
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